Appena ho sentito parlare di questo gruppo (visto anche l’aspetto fisico delle musiciste coinvolte e le recensioni molto favorevoli) per un attimo ho pensato al fenomeno Spice Girl in chiave metal o rock, anche se, in cuor mio, nutrivo la speranza di assistere ad un bel concerto. Mi sono precipitato, quindi, al Jailbreak per vedere questo nuovo fenomeno musicale di nome "Crucified Barbara" ed ho subito notato, con mio enorme stupore, due cose: la prima, che il locale era pieno zeppo e la seconda, che la fascia di età dei presenti andava dai diciottenni ai sessantenni. Il mistero si infittiva!!!
Spente le luci, il quartetto scandinavo sale sul palco tra le ovazioni del pubblico e i cori che inneggianti a caratteristiche poco musicali, ma molto estetiche, del combo svedese… Dopo una breve intro, le Crucified Barbara partono spedite come un treno merci intonando le note di "Play Me Hard", brano che in attimo spazza via tutti i miei pregiudizi. Rimango colpito dalle quattro scandinave per come tengono il palco e per la carica che riescono a trasmettere ai numerosi presenti. Si continua tutto d'un fiato con "Hide 'Em All" e "I Need A Cowboy From Hell" e devo dire che “la musica è sempre la stessa”, la tensione rimane alta e i riff vertiginosi della band ci riportano alle atmosfere ottantiane dove tutto sembrava più divertente e più colorato. Prima di continuare con "Going Down" la cantante si avvicina al microfono e comunica di avere appreso, pochi istanti prima, una tragica notizia: hanno perso una loro carissima amica in un incidente stradale ed intendono dedicare la serata proprio a lei. Parte un applauso assordante che infervora ancora di più la band, che non si risparmia e offre una prova davvero maiuscola. Si prosegue con "Working Man" e "Bad Hangover" e il loro cocktail micidiale di potenza, melodia e feeling con il pubblico. Il picco, però, viene raggiunto sulle note di "Motorfucker", quando i numeroso pubblico intona a squarciagola il ritornello offrendo un immagine davvero significativa di tutta la serata. Dopo poco più di 40 minuti le Cruccified Barbara salutano il pubblico con "Rock'n'Roll Bachelor", ma non fanno in tempo ad uscire che devono correre subito nuovamente sul palco, richiamate a gran voce da un rumorosissimo "Fuori, fuori!!!". Il gruppo, palesemente felice e determinato, sforna prima "Losing The Game"e poi, con gran sorpresa di tutti i presenti, chiudono il concerto con la famosissima cover dei Motorhead "Killed By Death" e vi assicuro che è successo il "finimondo", tutti in sala hanno offerto una standing-ovation di diversi secondi per applaudire questa band che con estrema umiltà, professionalità e passione ha offerto uno spettacolo che non si vedeva da tempo. Sono assolutamente sicuro che questa formazione non sia un flop ma un gruppo che si è guadagnato le scene con il sudore della fronte e tanto, tanto sano rock and roll.
Qualora il live report non sia abbastanza, sappiate che siamo riusciti a fare qualche veloce domanda alle Crucified Barbara nel loro camerino. Ecco il resoconto di questo brevissima chiacchierata.
Quale è realmente il significato di un nome così particolare come "Crucified Barbara"?
(Klara Force) Diciamo che questo nome risale a molto tempo fa. Erano i tempi della scuola, un nome che suona anche molto bene...vuol dire... altra domanda? ah ah ah ah!!!
Quali sono le influenze musicali che più si riconoscono nel vostro sound?
(Mia Coldheart) Tutte noi ascoltiamo cose differenti e forse proprio questo è il nostro segreto, se proprio devo fare un nome direi.....ABBA (e scoppia a ridere)
Visto che c’è poco tempo a disposizione vi chiedo, infine, quanto abbia influito il vostro aspetto fisico nel musicbusiness; so che vi potrà sembrare strano, ma da buon italiano vi assicuro che la mia domanda non lo è affatto?
(Klara Force) La tua domanda è pertinente, capisco a cosa fai riferimento e ti dico che in effetti l’aspetto fisico può aiutare, ma noi veniamo giudicate per quello che offriamo e valiamo sul palco, il resto sono solo chiacchiere.
Grazie ragazze è stato un vero piacere!
(Crucified Barbara) Anche per noi!!!
(Michelangelo Lubrano) |