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ROMA CAPUT GLAM - 25/01/09 Roma, Jailbreak

Sbarca nel "bel paese" una schiera di band dal sapore tutto anni ‘80, accompagnata per l’occasione anche da formazioni nostrane, al fine di rendere questa serata indimenticabile.
Le premesse ci sono tutte.
Non nascondo la mia passione per il glam rock e, soprattutto, sono eccitatissimo perché per la prima volta vedrò dal vivo in azione i Beautiful Creatures che seguo ormai da una vita. Anche se arrivo un po’ in ritardo - causa la stanchezza di questi giorni e il traffico di Roma - riesco ad assistere a gran parte della performance dei veneti Sex Department, che purtroppo non mi sembrano al massimo della forma, forse per colpa anche dei suoni un po’ troppo confusi e grezzi.
Arriva il momento dei The Guestz e il pubblico già incomincia a scaldarsi e agitarsi. La band, infatti, è molto amata da queste parti. I nostri suonano un vero e proprio rock n roll di stampo americano senza troppi "fronzoli e nastrini" e devo dire che il risultato e davvero buono. Tra le canzoni più riuscite la divertentissima "Jonna Wants Two Beers" e "Naked Alice".
Finalmente arriva il turno dei Beautiful Creatures, dei quali la maggior parte dei presenti aveva apprezzato l’esordio discografico. Per chi non lo sapesse, i Beautiful Creatures sono il side project di Joe Lestè (leader dei Bang Tango) formatosi nel 1999 e con 2 grandi album alle spalle. La loro performance dal vivo, però, ha decisamente deluso il pubblico. Il cantante Joe Lestè è apparso praticamente senza voce e cercava di compensare con le urla ed un po’ di mestiere, ma il risultato finale è stato assolutamente insoddisfacente. Finisce intanto il tempo a disposizione dei Beautiful Creatures, che lasciano il palco ai Bang Tango, ma purtroppo il risultato non cambia. Alla voce, come già detto, abbiamo un Joe Lestè sicuramente non nei suoi periodi migliori e la band rimane praticamente la stessa. Mi riaccendo per un attimo solo sulle note di "Dancin' On Coals". Finalmente salgono sul palco i Faster Pussycat e personalmente li accolgo come una manna dal cielo, come un salvagente per un naufrago. Per i pochi esseri umani che ancora ignorano chi siano, diciamo che i Faster Pussycat sono una grande band nata nel 1986 a Los Angeles che ha scritto pagine importanti nella storia del rock/sleaze americano e non solo. La voce di Taime Downe è abbastanza in forma e il resto della band lo supporta in maniera assolutamente professionale, anche se sarebbe bello poter rivedere (anche solo per una volta) la band originale. Tra i brani più acclamati sicuramente la rocciosissima "Poison Ivy", "Nonstop Yo Nowhere" e la sempre splendida "House Of Pain". Che cosa altro posso aggiungere? Spesso ci sono delle situazioni che mi fanno un po’ pensare... posso solamente dire che il mio elogio più grande va alla band dei Guestz, che stasera ha dimostrato di essere l'unica band in buona forma, insieme ai Faster Pussycat ovviamente.

(Michelangelo Lubrano)

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