E’ solo un Advance cd questo ottimo “In Tenebra” degli italiani Afeph, ma la qualità è davvero sorprendente. Uno stile di composizione che ripercorre numerosi territori del metal, dalle tinte più gothic, verso il death progressivo ed il thrash. Tutti generi suonati con lo spettro dei maestri, dagli Anathema - Danny Canavagh potrebbe ascoltare la sua voce sui recitati di “The Fallen” -, ai Death nella elaborata “Unfaithful”. Nella delicata ballata metal “Depths” lo stile Opeth rifulge un po’ ovunque, nelle sonorità, nello sviluppo dilatato e multiatmosferico, negli stacchi dell’intermezzo, con una voce calda e ben dosata. “Mother of all Nightmares” è un passo ulteriore nel metal progressivo sul suo versante estremo fra Mayhem di “Grand Declaration of War” e Arcturus, repentini cambi di tempo e serrati fill di batteria e chitarre. Verso la conclusione di questo sette tracce di 48 minuti, gli agghiaccianti sussurri recitati con una intensa voce gelida d’inverno di “In Tenebra”: con essa un arpeggio di chitarra acustica e rifiniture di piano, sfumano in una perfida e cadenzata distorsione. Seguono le due bonus track, la versione in italiano di “The Fallen”, realmente stupenda, a riparo dalla solita critica “ma in italiano suona male…” e “Acid Tears”, finale thrash a briglia sciolte, una risoluzione che, citando anche i Cynic, testimonia ulteriormente la padronanza e le multiformi idee possedute dalla band.
(Mario Bove) Voto: 7 |