Dopo tre dischi autoprodotti negli USA, i power-thrashers Enertia fanno con "Force" il grande salto della distribuzione internazionale. I nostri indubbiamente ci sanno fare: la voce ruvida del singer Scott Featherstone ha un certo fascino d'altri tempi (che aleggia soprattutto in songs come "Whitestand" o nella opener "Time to Go"), e il songwriting è attento e mai elementare (belle solide, ad esempio, "The Sky is Falling" e "Anything"). Il problema, se di problema si può parlare, è che i nostri si inseriscono in un filone già abbastanza saturo, quello del power statunitense, dove la concorrenza è agguerrita, e la visibilità davvero poca. Gli Enertia non hanno quel tocco in più, quell'hit single capace di cambiare i destini di una band: sono bravi, preparati, intriganti, ma non di più - e per quanto sia paradossale, in un mercato come quello odierno questo non basta. Certamente mi ricorderò a lungo di due canzoni: "Gun", che in qualche passaggio strizza l'occhio al bel metal degli '80 che fu; e "Messed Up Son", dal notevole assolo conclusivo. Ma "Force" è "solo" un bel cd di genere, che in quanto tale riserverei agli appassionati.
(Renato de Filippis) Voto:6,5 |