Un cinismo dinamico e oscuro, eretto su costruzioni musicali asimmetriche ma eleganti, è la maggiore componente emotiva dell’album d’esordio dei polacchi Division by Zero. La scuola stilistica che costituisce il fondamento della loro musica, passante per i Fates Warning, per gli Spiral Architect e per gli Zero Hour, si condensa in un lavoro che straripa dai propri argini quanto ad ecletticità, in cui la componente tecnica emerge con prepotenza da un contesto che tenta di appiattirla nella sua varietà di toni e masse sonore (“True Peak”): un mezzo potente al servizio di un estro che si palesa particolarmente in intense ritmiche. Voce e tastiere si conformano alle tonalità fredde, perverse, o si impongono per contrasto, mettono in scena pantomime, corali o individuali – fotogrammi da una tragedia in forma di polifonia emotiva (“Deadline Meeting”). Non c’è salvezza né possibilità di espiazione, solo lotta interiore (segnata dal duello ritmico tra chitarra e tastiera, circa al trentacinquesimo secondo di “Self Control”), perpetua e insanabile. Una delle possibile colonne sonore dell’essere oggi, bizzarra e di classe. Magistrale. (Enrico Gullo) Voto: 8/10 |