Ecco qualcosa che non si vede tutti i giorni! I bergamaschi Folkstone propongono, nel loro album d’esordio, un gradevole folk metal di puro stampo mitteleuropeo, ma cantato orgogliosamente in italiano. Ne viene fuori un disco fresco e accattivante, non esente forse da qualche colpo a vuoto, ma nel complesso in grado di soddisfare pienamente gli appassionati di queste sonorità. Dopo l’intro acustica, la traccia autotitolata trasmette bene l’immagine scanzonata, festaiola e arrembante che la band vuole offrire: il testo italico non è un affatto un limite, ed anzi l’interpretazione profonda di Lore aggiunge quel quid in più ai brani. La varietà, nel cd, non manca: dopo lo strumentale tradizionale “Avanti”, che ci catapulta in una atmosfera alla Braveheart, abbiamo la divertente “In Taberna” (il testo gode di un’aura medievale grazie all’uso di un paio di termini desueti) e la splendida “Lo Stendardo”, il brano più melodico e allo stesso tempo più aggressivo. Fra momenti più pacati ed improvvise esplosioni elettriche, i Folkstone si fanno avanti come la new sensation nostrana nel sempre più vasto mondo del folk metal: i loro concerti hanno già acquisito fama internazionale, vi consiglio quanto prima di prendervi parte!
(Renato de Filippis) Voto: 7/10
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