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| ORDEN OGAN |
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| "Easton Hope" |
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(AFM-Audioglobe) |
Il terzo album degli Orden Ogan mosta una band che, contro ogni cliché, non tiene fede alla nazione di provenienza: i nostri suonano un power/symphonic dal piglio epico, ma pur essendo tedeschi hanno un tocco scandinavo che si esprime soprattutto in qualche passaggio vicino al progressive, e che li rende quantomeno inusuali. Dopo una intro alla Vangelis, “Nobody leaves” ci scatena con una tirata power/speed dai suoni diretti. L'inserimento delle keys in “Goodbye” rende ancora più interessante il sound, mentre “Welcome Liberty” è forse un po' troppo pachidermica e solenne. Di grande effetto “Requiem”, con cori epici da brivido; banalissima, ma assai godibile “We are Pirates”, tutta costruita su un riff epico e sognante, che richiama direttamente i Running Wild e forse si appoggia anche al successo degli Alestorm. Non la solita solfa: provare per credere!
(Renato de Filippis) Voto: 7/10 |
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