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SAIDIAN
"Evercircle"
NO REMORSE NO RETREAT
"Warbringer"
Copertina
NAVEL
“Frozen Souls”
(Roadrunner/Audioglobe)
 

Dalla Svizzera arrivano tre inquieti figli di Kurt Kobain e del movimento grunge che, tutti intorno ai vent’anni, registrano un primo full che suona molto “Incesticide” o “Bleach”. Ai passaggi più rugosi di “Lovetrap”, “So Much Left To Say” (quasi al limite del plagio), la angusiana “Vomitic” o “For A While”, si alterna l’incedere a passo cadenzato di “Is It You”, dove due voci, una maschile ed una femminile a la Curtney Love (giusto per restare in famiglia), si insinuano e si armonizzano in tutta la loro scarna ingenuità, così come accade anche nella notturna “Out Of My Way”. Accanto a questi momenti di maggiore impatto sonoro, i Navel inseriscono variazioni cromatiche nello stile come per l’opener “Frozen Souls”, dalle suggestioni bottleneck blues, “Keep Me Dry”, che invece offre un’incursione più rockabilly, o l’intima ballad “Blue World”. Come tanti gruppi giovani, “FS” ha il “difetto” di non aver metabolizzato ancora del tutto le vistose influenze da cui prende le mosse ma, nel contempo, vanta il pregio di ricercare soluzioni espressive diverse negli arrangiamenti. Da menzionare il folto curriculum di festival e aperture per gruppi del calibro di Sonic Youth, QOTSA, Eagles Of Death Metal e Turbonegro.
(Mario Bove) Voto: 6,5/10

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