Il debutto dei veronesi Svanzica è materiale davvero ostico da assimilare. La band fonde rock rogressivo, death e crossover: tante etichette solo per dire quanto variano i pezzi. “Eos” ha tanto dentro di se, ma ha oggettive difficoltà nel raccontarsi. L’abilità tecnica è buona, però altrettanto non si può dire del cantato. Una voce che passa da fasi pulite a growl cavernosi con poca lucidità. Inoltre la produzione non ha saputo valorizzare gli strumenti a volte impastati o non mixati a volumi adeguati. Le potenzialità negli Svanzica ci sono e a testimonianza di questo ci sono assoli, parti acustiche alcuni ritmi sincopati. Serve ancora di più e dovranno lavorare ancora molto per tirare fuori il meglio da se stessi.
(Alberto Vitale) Voto: 5/10