Jelonek è un talentuoso violinista polacco che, aiutato da alcuni musicisti reclutati per l’occasione, ha inciso un album hard rock con il proprio violino a farla da padrone. In questa sorta di sperimentazione, anche se non è stato il primo a cimentarsi in questo, ci sono melodie e trame sonore che creano uno sfarzoso e variegato tessuto sonoro capace di avvolgere l’ascoltatore per tutti i cinquanta minuti. Alcuni pezzi hanno un’anima possente, “B.Est”, altri sono influenzati da soluzioni etniche, “Steppe”, e tutto è costruito con epicità e un particolare senso “storico” della melodia stessa che si manifesta con arabeschi, tzigane, temi orientali, classici e barocchi. Sono quattordici brani strumentali che sembrano essere i capitoli a se stanti di una narrazione universale. Il gusto classico del violino e gli strumenti base del rock sono saldati ad un livello più che interessante, rendendo l’ascolto una scoperta educativa. Musica inusuale e fuori dai soliti schemi. Per chi vuole qualcosa di diverso e di insolito.
(Alberto Vitale) Voto. 7/10
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