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DARK TRANQUILLITY
“We Are The Void”
(Century Media)
 

L’unica volta che i Dark Tranquillity hanno avuto la capacità di entusiasmare chi scrive e di farlo al limite dell’incredulità è stato all’epoca di “The Gallery”. Successivamente gli svedesi hanno creato delle buone opere e dimostrato sempre di essere dei musicisti di livello, ma la capacità compositiva si è progressivamente appiattita, più o meno dal 1999 in poi. “We Are The Void” è certamente un album dei Dark Tranquillity: sono loro, si riconoscono da subito! Tuttavia le cose migliori e che immediatamente stimolano l’attenzione sono dei momenti sparpagliati nell’album. Non sono le canzoni nel loro insieme ad avere una spiccata bellezza, ma alcune soluzioni come bridge, ritornelli (“I Am The Void”), trame di tastiere (“At The Point Of Ignition”), ritmiche sincopate (“The Fatalist”). Forse il momento migliore, sin dalle prime note, è “Arkhangelsk”, dove c’è un’atmosfera epica e satura di una oscura drammaticità. In sostanza “We Are The Void” offre i Dark Tranquillity con tutto il loro sound in alcuni frangenti, mentre in altri sono una band che suona con mestiere e che ricorda quei gruppi che si rifanno ai nostri. Sono dei bravissimi musicisti, fanno buona musica ma da loro ci si aspetta qualcosa di più incisivo che un revival di se stessi. “We Are The Void” non deluderà comunque i fans di sempre.
(Alberto Vitale) Voto: 6/10

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