E' triste immaginare che qualcuno possa riscoprire questo gruppo solo dopo la dolorosa scomparsa di Midnight, giovane talentuoso cantante della band americana.
Ascoltare "Trascendence" è un’esperienza che ogni volta mi colpisce per intensità ed inventiva.
Poi c'è la potenza, sprigionata in ogni singolo secondo, dai brani più tirati ad altri più calmi, costruiti su una base di arpeggi e ritmiche secche, dirette. Sicuramente questo album porterà sempre più la band ad essere considerata uno dei più cardine della scena US Power/Prog. Attitudine e tecnica non bastano, ci vuole il giusto bagaglio d’esperienza per poi potersi misurare con sé stessi e tirare fuori brani come quelli contenuti in questo disco esaltante.
Il riff d’apertura di “Lady Of Winter” è favoloso. Non ci sono altre parole, è diretto e stupendo, e la voce di Midnight entra da protagonista in modo soprendente. Gli acuti che lancia sono la cosa più bella che possiate richiedere in ambito classic. Il ritornello poi, assieme ad altri del lotto, ha fatto storia: “Lady of winter, song in the wind
melody whispers, seasons will change…”. Segue, a mio avviso, il top del full lenght: "Red Sharks", anthem dal sapore Queensryche, ma qui in veste parecchio vitaminizzata e con un tocco speed tipico della band (a volte sempre mantenuto entro certi limiti, come in “Masque Of Red Death”). Anche quando i CG non premono sull’acceleratore ma si dedicano su tempos più regolari, escono fuori perle del tipo “Painted Skies” o la romantica “Lonely”, epica da piangere, emozionante da far tacere ogni cosa. Rabbiosa e in continuo crescendo, si dipana “Where The Dragons Rule”, che scandisce il tempo in modo marziale, grazie alla prova magistrale di Dana dietro il drumkit.
Qui le chitarre si fanno un po’ più particolari, con qualche leggero effetto. Gran finale con un trittico da lasciare senza fiato: in particolare la titletrack, posta in chiusura, capace di bloccare il respiro grazie al sapore epico che si respira al suo interno.
Un sentito ringraziamento alla band e a Midnight: riposa in pace folle cantore…
”You're in the arms of the angel
may you find some comfort here”.
(Davide Montoro) Voto:9/10 |